Dati obbligatori

Dati obbligatori della fattura: cosa non può mancare

L'articolo 21 del DPR 633/72 elenca ciò che una fattura deve contenere. Ecco la lista in italiano semplice, con le aliquote e i controlli da fare prima dell'invio.

Crea fattura

L'articolo 21 del DPR 633/72 stabilisce il contenuto minimo della fattura. Nella fattura elettronica questi dati diventano campi obbligatori del file XML: se mancano, il Sistema di Interscambio scarta il documento prima che arrivi al cliente.

L'elenco dei dati

  1. Data di emissione del documento.
  2. Numero progressivo che identifichi la fattura in modo univoco nell'anno.
  3. Ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio del cedente o prestatore.
  4. Numero di partita IVA del cedente o prestatore.
  5. Dati identificativi del cessionario o committente, con partita IVA o codice fiscale.
  6. Natura, qualità e quantità dei beni o dei servizi oggetto dell'operazione.
  7. Corrispettivi e altri dati necessari per determinare la base imponibile.
  8. Aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo.
  9. Per le operazioni senza applicazione dell'imposta, il titolo di non applicazione e la relativa norma.

Le aliquote IVA italiane

Termini di pagamento e interessi

Nei rapporti tra imprese il termine legale di pagamento è di trenta giorni dal ricevimento della fattura, estendibile a sessanta giorni per accordo scritto e giustificato. Superato il termine, gli interessi di mora decorrono automaticamente al tasso di riferimento della Banca centrale europea maggiorato di otto punti percentuali, oltre al rimborso dei costi di recupero.

Controlli prima dell'invio

  1. Partita IVA del cliente attiva e coerente con la denominazione.
  2. Codice destinatario o PEC verificati per iscritto.
  3. Numerazione progressiva senza duplicati nell'anno in corso.
  4. Riepilogo per aliquota coerente con la somma delle linee.
  5. Natura operazione indicata per ogni riga senza IVA.
  6. Data del documento pari alla data dell'operazione, non alla data di invio.

Cinque minuti di controlli evitano una fattura scartata, una ritrasmissione e una telefonata al cliente. Sono gli stessi controlli che un buon software fa automaticamente prima di generare il file XML.

La numerazione deve ripartire da 1 ogni anno?

Non è obbligatorio. Basta che il numero identifichi la fattura in modo univoco all'interno dell'anno.

Cosa indico se l'operazione non è soggetta a IVA?

Il titolo di non applicazione e la norma di riferimento, insieme al codice natura operazione corretto nel file XML.

Quanto devo conservare le fatture?

Dieci anni, in conservazione a norma per i file elettronici, comprese le ricevute del Sistema di Interscambio.

Posso emettere fattura senza partita IVA del cliente?

Per un privato si indica il codice fiscale. Per un soggetto con partita IVA il dato è obbligatorio e deve essere valido.