Regime forfettario
Fattura in regime forfettario: diciture, bollo e ritenuta
Nel forfettario non addebiti IVA, ma la fattura ha regole precise: la dicitura giusta, il codice natura corretto e la marca da bollo quando l'importo supera 77,47 euro.
Il regime forfettario semplifica gli adempimenti, non la compilazione della fattura. Non applichi IVA, non subisci ritenuta d'acconto, ma devi indicare le diciture corrette e in alcuni casi apporre la marca da bollo. Sbagliare questi dettagli è il motivo più comune di fatture rifiutate dai clienti aziendali.
Le diciture obbligatorie
- Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014, regime forfettario.
- Non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'articolo 1, comma 67, della legge 190/2014.
Nel file XML la natura dell'operazione da indicare è N2.2, operazione non soggetta. Il regime fiscale del cedente è RF19. Sono due campi diversi: il primo riguarda la singola operazione, il secondo il tuo inquadramento.
Chi paga il bollo
L'imposta è dovuta dal soggetto che emette la fattura, ma può essere addebitata al cliente come rimborso spese. Se lo fai, indicala come voce separata e non assoggettata a ulteriori imposte, con la formula rimborso imposta di bollo.
Esempio di riepilogo
- Prestazione professionale: 1.500,00 euro.
- Natura operazione: N2.2, con la dicitura del regime forfettario.
- Rimborso imposta di bollo: 2,00 euro.
- Totale documento: 1.502,00 euro.
- Totale da pagare: 1.502,00 euro, senza ritenuta d'acconto.
Errori che costano tempo
- Indicare aliquota IVA zero invece della natura N2.2: la fattura viene scartata o contabilizzata male.
- Applicare la ritenuta d'acconto: nel forfettario non è prevista, e il cliente che la trattiene ti fa mancare liquidità.
- Dimenticare il bollo sopra 77,47 euro: l'omissione è sanzionabile e la responsabilità resta tua.
- Numerazione non univoca nell'anno: ogni fattura deve avere numero progressivo unico.
- Superare la soglia di ricavi e continuare a fatturare come forfettario: verifica gli incassi mese per mese.
Clienti esteri
Anche in forfettario puoi fatturare clienti in altri Paesi UE. Per le prestazioni di servizi B2B l'imposta è dovuta nel Paese del committente: indica il suo numero di partita IVA, verificalo prima dell'invio e usa la natura operazione corretta. Le operazioni con l'estero passano comunque dal Sistema di Interscambio.
Nel forfettario devo applicare la ritenuta d'acconto?
No. La fattura deve contenere la dicitura che richiama il comma 67 della legge 190/2014, e il cliente non deve trattenere nulla.
Quando serve la marca da bollo?
Quando l'importo della fattura non assoggettato a IVA supera 77,47 euro. L'importo del bollo è di 2 euro.
Quale codice natura operazione si usa?
N2.2, operazione non soggetta, insieme al regime fiscale RF19 nei dati del cedente.
Posso addebitare il bollo al cliente?
Sì, come rimborso spese indicato in una voce separata della fattura.